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LA VALUTAZIONE DIDATTICA
compete ai docenti, sulla base dei
criteri ed attraverso gli strumenti
deliberati dagli organi collegiali. |

I docenti concordano metodi di
valutazione comuni che:
Corrispondano
a requisiti di oggettività e
scientificità,
Siano
flessibili ed aperti, suscettibili anche
di modificazioni radicali,
Comprendano
una varietà e molteplicità di strumenti
quali osservazioni sistematiche, test,
prove oggettive…
Coinvolgano
alunni e famiglie. |

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Si la VALUTAZIONE si ripropone di
verificare se l’ azione educativa e
didattica progettata e messa in atto sia
adeguata o se debbano essere apportare
modifiche per migliorarla. Pertanto la
valutazione precede, accompagna e segue
i percorsi curricolari e, quindi, ha una
funzione formativa |

Essa
non si esaurisce nella misurazione pura
e semplice, pur necessaria, dei
risultati raggiunti dagli alunni, ma
tiene conto anche di altri fattori quali
la situazione psicologica, ambientale e
biologica del ragazzo.
Poiché
riguarda una personalità individuale non
può basarsi sul confronto tra alunni. |
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La responsabilità dell’
AUTOVALUTAZIONE DI ISTITUTO
spetta alle singole istituzioni
scolastiche, che hanno il compito di
elaborare metodi e strumenti di
riflessione su tutta l’ organizzazione
dell’ offerta educativa e didattica
della scuola, al fine di migliorarla
continuamente. |

Anche se non è ancora stato costituito
un vero e proprio nucleo di
autovalutazione, tale compito per il
momento è svolto in collaborazione dal
Dirigente Scolastico, dalle funzione
strumentali designate dal collegio
docenti e dal Direttore dei servizi.
Gli strumenti individuati per l’
autovalutazione sono in linea di massima
questionari derivanti da modelli
precostituiti e rielaborati dalla
scuola, colloqui, raccolta di reclami.
I destinatari dei questionari sono
docenti, famiglie, alunni. |

L’ autovalutazione riguarda
principalmente i seguenti aspetti
- il clima dell’ istituto,
- la professionalità docente
(competenza, capacità di comunicazione e
relazione)
- la programmazione educativa e
didattica,
- il funzionamento degli organi
collegiali
- il rapporto alunno-insegnante
- i metodi di insegnamento,
- la valutazione dei risultati
- strategie nei confronti degli alunni
problematici,
- le strategie per l’ integrazione dei
disabili,
- il successo e l’ insuccesso
scolastico,
- la valutazione,
- la formazione dei docenti
- i rapporti scuola-famiglia,
- l’ organizzazione dell’ istituto
(dirigente, personale ATA),
- I servizi amministrativi
- la gestione delle risorse,
- la sicurezza |
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